La riforma degli Istituti Tecnici ha raggruppato le  specializzazioni in nove indirizzi nei seguenti settori tecnologici:

1.Meccanica, Meccatronica ed Energia;
2.Trasporti e Logistica;
3.Elettronica ed Elettrotecnica;
4.Informatica e Telecomunicazioni;
5.Grafica e Comunicazione;
6.Chimica, Materiali e Biotecnologie;
7.Sistema Moda;
8.Agraria, Agroalimentare e Agroindustriale;
9.Costruzioni, Ambiente e Territorio.

La riforma universitaria ha definito l’accesso alle varie sezioni del nostro Albo professionale per i laureati di primo livello e per i diplomati universitari.

 

TAB.: CORRISPONDENZA CLASSI DELLE LAUREE E SEZIONI DELL’ALBO

SEZIONI
 CLASSI DI LAUREA

(decreto ministeriale 4 agosto 2000)

 CLASSI DI LAUREA

(allegato 2 del decreto ministeriale 26 luglio 2007)

Arti fotografiche 23 – Scienze e tecnologie delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda L – 3 Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda
Arti grafiche 23 – Scienze e tecnologie delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda L – 3 Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda
Chimica conciaria 21 – Scienze e tecnologie chimiche L – 27 Scienze e tecnologie chimiche
Chimica nucleare 21 – Scienze e tecnologie chimiche L – 27 Scienze e tecnologie chimiche
Chimico 21 – Scienze e tecnologie chimiche L – 27 Scienze e tecnologie chimiche
Costruzioni aeronautiche 10 – Ingegneria industriale L – 9 Ingegneria industriale
Cronometria 10 – Ingegneria industriale L – 9 Ingegneria industriale
Disegno di tessuti 42 – Disegno industriale L –  4 Disegno industriale
Edilizia 4 – Scienze dell’architettura e dell’ingegneria edile7 – Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale8 – Ingegneria civile e ambientale L – 17 Scienze dell’architetturaL – 21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e  ambientaL – 7 Ingegneria civile e ambientale
Elettronica e telecomunicazioni 9 – Ingegneria dell’informazione L – 8 Ingegneria dell’informazione
Elettrotecnica ed automazione 10 – Ingegneria industriale L – 9 Ingegneria industriale
Energia nucleare 25 – Scienze e tecnologie fisiche L – 30 Scienze e tecnologie fisiche
Fisica industriale 25 – Scienze e tecnologie fisiche L – 30 Scienze e tecnologie fisiche
Industria cartaria 10 – Ingegneria industriale L – 9 Ingegneria industriale
Industria navalmeccanica 10 – Ingegneria industriale L – 9 Ingegneria industriale
Industria ottica 10 – Ingegneria industriale L – 9 Ingegneria industriale
Industria tintoria 21 – Scienze e tecnologie chimiche L – 27 Scienze e tecnologie chimiche
Industrie cerealicole 10 – Ingegneria industriale L – 9 Ingegneria industriale
Industrie minerarie 16 – Scienze della terra L – 34 Scienze geologiche
Informatica 26 – Scienze e tecnologie informatiche L – 31 Scienze e tecnologie informatiche
Materie plastiche 10 – Ingegneria industriale L – 9 Ingegneria industriale
Meccanica 10 – Ingegneria industriale L – 9 Ingegneria industriale
Metallurgia 10 – Ingegneria industriale L – 9 Ingegneria industriale
Tecnologie alimentari 20 – Scienze e tecnologie agrarie, agro-alimentari e forestali L – 25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali
Termotecnica 10 – Ingegneria industriale L – 9 Ingegneria industriale
Tessile: con specializzazione produzione dei tessili 10 – Ingegneria industriale L – 9 Ingegneria industriale
Tessile: con specializzazione confezione industriale 10 – Ingegneria industriale L – 9 Ingegneria industriale

 

 TAB.: CORRISPONDENZA TRA SEZIONI DELL’ALBO e DIPLOMI UNIVERSITARI
TITOLO  PROFESSIONALE

DIPLOMI UNIVERSITARI

(Tabella A- decreto del Presidente della Repubblica n. 328/2001)

Chimico Chimica Industriale –    Analisi chimico biologiche
–    Ingegneria chimica
–    Chimica
–    Ingegneria energetica
Costruzioni aeronautiche –    Ingegneria aerospaziale
–    Ingegneria energetica
Edilizia –    Edilizia
Elettronica e telecomunicazioni –    Ingegneria elettronica
–    Ingegneria delle Telecomunicazioni
–    Ingegneria energetica
Elettronica e automazione –    Ingegneria dell’automazione
–    Ingegneria elettrica
–    Ingegneria energetica
Energia nucleare –    Ingegneria energetica
Fisica industriale –    Metodologie fisiche
–    Ingegneria energetica
Industria cartaria –    Scienze e tecniche cartarie
–    Ingegneria energetica
Informatica –    Informatica
–    Ingegneria informatica
–    Ingegneria energetica
Materie plastiche –    Ingegneria delle materie plastiche
–    Ingegneria energetica
Meccanica –    Ingegneria meccanica
–    Ingegneria logistica e della produzione
–    Ingegneria enerfetica
Tecnologie alimentari –    Tecnologie alimentari
–    Ingegneria energetica
Termotecnica –    Ingegneria energetica

 

Tab.: corrispondenza delle specializzazioni con le sezioni

 

SEZIONI

SPECIALIZZAZIONI

Chimico IndustrialeChimico –       Chimico Industriale
–       Chimico
Elettronica e Telecomunicazioni –       Elettronica Industriale
–       Telecomunicazioni
–       Elettronica e telecomunicazioni
Elettrotecnica e automazione –       Elettrotecnica
–       Elettrotecnica e automazione
Informatica –       Informatica
Meccanica –       Meccanica
Termotecnica –       Termotecnica
Costruzioni aeronautiche –       Costruzioni aeronautiche
Fisica Industriale –       Fisica Industriale

 E’ proprio nell’ambito di questi campi del sapere ingegneristico e nella specificità dell’attività professionale  che i Periti Industriali si formano e si aggiornano costantemente; anzi della formazione continua ne hanno fatto un loro vessillo.

Il saper fare è una competenza.

Il frazionamento oggettivo del fare è la specializzazione, che è propria del Perito Industriale e del Perito Industriale laureato.
Il sapere specializzato è reso indispensabile dalla moderna tecnica ed economia della produzione.
La razionalità tecnica è un potere esercitato in virtù del sapere;
“il dominio sull’apparato tecnico è possibile soltanto al competente”.

Il primato della competenza su qualsiasi ideologia può potenziare i suoi scopi solo con il potenziamento della competenza tecnica, che si presta alla più universale applicazione a tutti i compiti; solo se la specializzazione terrà il passo con l’innovazione e le competenze saranno adeguate alle richieste della società, il professionista potrà trasferire l’istanza morale verso la realizzazione dello sviluppo finalizzato al benessere sociale!